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Parametri per la valutazione degli operatori secondo "gli occhi del cliente"
In altre parole, Mike Trotter, ci porta un esempio molto interessante di un call center dove la
quantità di parametri che sono controllati quotidianamente è espressa in una trentina di item,
ma capire quale di questi influisce direttamente sulla performance della customer satisfaction
è il nocciolo della questione.
I trend di sviluppo dei call center e le sfide per la nuova gestione devono dunque prevedere
questo cambiamento di approccio al tema della valutazione. Un esempio concreto è offerto
riflettendo sull'importanza del parametro di valutazione denominato "Occupancy", ovvero la
percentuale di tempo trascorso effettivamente con il cliente, per risolvere problemi o fornire
informazioni. Tale parametro può, a tutti gli effetti, considerarsi una variabile incidente
nella percezione della qualità e dunque essere oggetto di valutazione della performance
dell'operatore.
La nota valutazione del "Talk time" dunque non è un parametro significativo se non la osserviamo
con gli occhi del cliente, così come l'utilizzo di valutazioni sul "costo per chiamata": molto
utile per organizzare la propria struttura, ma inutile ai fini della qualità del servizio.
Indispensabili di contro sono da considerasi le valutazioni ad esempio sulla "percentuale di
abbandono"; tale parametro infatti ci fa ben intendere se il cliente sia più o meno soddisfatto.
Tra le sfide proposte dunque da Mike Trotter e dal Center for Customer Driven Qualità, vi è
quella di "educare" i propri operatori e chi li gestisce ad utilizzare sempre più parametri
connessi alla visione del servizio "con gli occhi del cliente", nostro obiettivo finale.
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