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Le aziende scelgono l'outsourcing del call center

Secondo un rapporto di Datamonitor oggi circa 150 mila postazioni (il 12%) sono esternalizzate, e questa cifra salirà a 290 mila (pari al 16% delle postazioni) nel 2007. Moltissime aziende della regione Emea (Europe, Middle East, Africa) daranno la gestione del proprio call center in outsourcing per poter concentrare i propri sforzi sul core business dell'azienda
In molti casi le aziende si affideranno a società che operano in un altro Paese. Le regioni che hanno maggiore probabilità di essere scelte sono l'Africa settentrionale e meridionale, l'Europa orientale e l'America latina. Nel 2007 saranno 70 mila le postazioni gestite in questo modo, con una crescita superiore a quella del mercato nel suo complesso.
Le aziende dell'Emea, pur con qualche timore nel lasciare gestire ad altri parte dei propri servizi, saranno spinte dalla necessità di tagliare i costi esternalizzando i propri call center in Paesi nei quali il costo del lavoro è sensibilmente più basso.
Per le aziende francesi la meta preferita è il Nord Africa, Marocco e Tunisia in testa, mentre inglesi e olandesi optano per il Sud Africa.
Le organizzazioni tedesche e austriache mostrano invece una preferenza decisa per la repubblica Ceca, la Polonia e l'Ungheria.
Per le aziende britanniche e spagnole i principali mercati offshore sono rispettivamente l'India e l'America latina.
A livello settoriale, le industrie che esternalizzeranno maggiormente i call center sono quella delle Tlc, quella dell'IT e quella dei servizi finanziari.
"Un numero sempre maggiore di aziende punta ad esternalizzare le operazioni di call center perché capisce che nella maggior parte dei casi esse non sono fondamentali per il proprio business", afferma Robin Goad, managing analyst di Datamonitor. "L'outsourcing offshore sta crescendo rapidamente, ma da una base relativamente piccola. Sebbene i risparmi possano essere significativi, i rischi percepiti sono troppi per la maggior parte delle aziende, e l'outsourcing offshore rimane un interesse minoritario. Le aziende ancora riescono a garantirsi risparmi significativi rivolgendosi a un provider domestico. Quello che stiamo notando è l'emergere di un modello di outsourcing combinato, dove le aziende tengono in-house, o nel proprio Paese, le attività a valore elevato, ma sono sempre più propense a spostare all'estero il traffico a basso valore e ad alta intensità di lavoro".


Selezione

Da dove vengono i manager migliori?

I migliori manager globali non vengono dalle grandi potenze economiche, ma da Paesi come il Belgio, la Svizzera, l'Olanda, la Danimarca, la Norvegia, la Finlandia, la Svezia, il Canada, Singapore e l'Australia. Lo afferma Karl Moore, professore alla McGill University e fellow del Templeton College dell'Università di Oxford, in un articolo apparso recentemente su "Across The Board", il magazine del Conference Board.
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Anno 2, Numero 2
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Anno 3, numero 3
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Vola il Roi del blended learning

Da uno studio di Bersin & Associates emerge che le aziende che hanno puntato sul blended learning si stanno garantendo ritorni del 700% sui loro investimenti in formazione.
Infatti, questo modello offre risultati estremamente significativi in termini di miglioramento della produttività dei dipendenti.

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Valutare la performance:
la Performance Review
La performance review è un incontro annuale strutturato di verifica e può essere inoltre collegata a sistemi di incentivazione.
Da una ricerca su 1310 aziende di settori diversi emerge che vi sono stretti rapporti di causa/effetto tra applicazione chiara ed efficace della gestione delle performance ed alcuni indicatori HR (soddisfazione più alta, assenteismo più basso, retention più alta..)

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Firmato il contratto per i lavoratori dipendenti da call centers in outsourcing
Il 18 Luglio 2003 a Roma, tra l'Associazione Italiana dei Call Center (Assocallcenter) con l'assistenza di CONFCOMMERCIO e la Federazione Italiana Lavoratori Commercio Alberghi - Mense e Servizi (FILCAMS-CGIL), la Federazione Italiana Addetti ai Servizi Commerciali Affini e del Turismo (FISASCAT-CISL) e la Unione Italiana Lavoratori Turismo Commercio e Servizi (UILTuCS-UIL) si è stipulato:
il protocollo nazionale di settore dei dipendenti dei call centers in outsourcing che sarà parte integrante del vigente CCNL Terziario Distribuzione e servizi
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